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A.T.O.M.I. news n° 12



A.T.O.M.I. e….. basta!!!!!



di
Marco Bianchi



Cari amici di A.T.O.M.I,
la tentazione di commentare le notizie sulla "annunciata sciagura prossima ventura" rappresentata dall'ultima stagione influenzale, è stata molto forte; il pensiero che la nostra voce poteva essere male interpretata ci ha frenato per un momento.
Ora siamo convinti che alcuni nostri punti di vista saranno più che mai attuali nel prossimo futuro.
In effetti è questo il momento per cominciare a pensare, per esempio, alla preparazione del nostro organismo al prossimo inverno, o autunno, o estate oppure alla attuale primavera.
Se noi non ci consideriamo parte integrante del Tutto sbagliamo, e sbagliamo ancora di più se pensiamo che i virus sono accidenti che vengono chissà da dove e che esistono solo per rovinarci la programmata settimana bianca; peccato che da qualche anno ci rovinano con fastidiose gastroenteriti o raffreddori anche le nostre meritate vacanze al mare.

Ciò accade perché il problema non sono loro, i virus, ma NOI !!!

Questo è il cuore del problema: come ci poniamo noi nei confronti delle offese che ci giungono dall'esterno ma anche dalle offese che ci procuriamo da soli con i nostri atteggiamenti verso la vita.
Questo è solo l'antipasto di come vediamo le cose che accadono nel mondo della salute.
Prendiamo spunto da un articolo apparso su "Panorama" del 22.4.10 n.17 concernente l'abitudine ai check-up per cercare di prevenire i mali che ci possono colpire.
Partendo da un'analisi della letteratura scientifica nel campo della medicina preventiva, concordiamo con l'articolista che c'è molta confusione tra gli esperti .
A partire dai tanto strombazzati screening per il tumore mammario, possiamo dire che in Italia ogni Regione ha preparato dei faraonici piani per coinvolgere tutte le donne tra 50 e 70 anni in uno grande studio di massa per fare una mammografia ogni 2 anni.I risultati, commentati anche da esperti del nostro luogo d'azione, sono che allo stato attuale "
su 1000 donne di 50 anni o più che eseguono mammografie per 10 anni, 4 avranno evitato di morire di tumore rispetto allo stesso numero di donne che non fanno l'esame. Quindi solo 1% lo avrà (forse) evitato. Nel frattempo molte saranno operate e trattate per un tumore che non si sarebbe manifestato: 1-2 % se siamo ottimisti, 10 % se siamo pessimisti."
Chi ha familiarità o fattori di rischio per ogni patologia è bene che sfrutti al massimo le conoscenze che comunque avanzano e, molto lentamente, ci fanno capire come avvengono le degenerazioni del corpo.

Ma tutti gli altri?
Non vanno dimenticati i
rischi di prendere radiazioni in modo continuativo, lo stress a cui viene sottoposta la ghiandola mammaria nello schiacciamento della stessa, sono tutti fattori che dovrebbero indurre prudenza, invece si fa passare l'idea che "fare" la mammografia faccia bene e non dà nessun problema.
Non vogliamo entrare in commenti di politica sanitaria, non siamo lobbisti di alcuno,
ma allora perché in Gran Bretagna la mammografia si fa ogni 3 anni e non 2 come da noi?

E' evidente che la comunicazione vuole che si faccia così senza render conto di altre esperienze.
Lo scopo finale di questa lunga chiacchierata è però quello di proporre uno spunto di riflessione che viene dalle conoscenze di uomini antichi ma non per questo senza conoscenza (è un dato di fatto che i cavernicoli avessero un alfabeto già 25-30000 anni fa).

Secondo noi, la nostra esperienza di anni di clinica e di contatto con le persone sul campo ci permette di ribadire che quello che conta non è chiudere la stalla quando i buoi sono scappati , ma intervenire prima perché si può.
La
relazione tra tumore mammario ed intestino tenue , il luogo dove è nascosto il nostro IO e dove avviene la vera DIGESTIONE di tutte le cose, dove il nostro mondo interiore e profondo viene in contatto con il cibo e tutto quello che trasporta con sé, è il nodo del problema.
Negli ultimi tempi anche
la letteratura medica "ufficiale" si è accorta dell'esistenza di questo rapporto e parla di alimentazione come fonte primaria di prevenzione per tutto , ed è vero, ma così facendo sposta l'attenzione verso l'intestino crasso cioè il colon, luogo deputato alla deiezione e all'espulsione dei scarti del cibo.
In realtà
la questione è molto più fine: l'intestino tenue è sede di TRASFORMAZIONE, ELABORAZIONE sia del cibo che del Pensiero nella sua accezione più ampia, senza dimenticare che qui è localizzata la sede dell' IMMUNITA' generale.
La relazione che noi crediamo possibile è ovviamente a livello energetico, non facilmente dimostrabile con i mezzi di indagine attuali, ma la nostra esperienza clinica parla di casi di situazioni mammarie con ingrossamento di ghiandola, tensione ecc. regredite con terapie miranti a contrastare gli effetti di batteri e virus presenti nell'intestino tenue.
Il meccanismo che si altera quindi è profondo ed è contestuale all'uomo e alla sua origine, dove per millenni i vari attori nella competizione biologica erano, oltre all'uomo, i batteri e in parte i virus (contenuti nella loro esuberanza dai batteri).
L'equilibrio che si rompe con cibi sempre più raffinati ma soprattutto di scarsa qualità, permette ai nostri "coinquilini" di invadere la nostra matrice più profonda e di innescare processi di degenerazione che partono da lontano e perciò non sappiamo capacitarci di come possa accadere l'ammalarci di tante malattie.

Di sfuggita volevamo segnalare gli studi che stanno conducendo alla comprensione dell'obesità come non solo espressione di abbuffate ma espressione di alterato rapporto tra flora batterica intestinale "buona" e quella "cattiva" ( e non pensiate che basti prendere i fermenti lattici per dimagrire!!!).
Tutto questo ci porta sempre allo stesso concetto:

MENS SANA IN CORPORE SANO

l'alimento ci deve sostenere, energizzare, non deve farci sbadigliare, o far fare la pennichella appena mangiato.Il nostro "secondo cervello", l'intestino tenue, deve essere tenuto in grande considerazione a partire da subito per evitare di dover poi scontare in malo modo le nostre disattenzioni.A presto.









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