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A.T.O.M.I. news n° 14



Libertà di cura, sancita dalla nostra costituzione




Art. 32

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."

Sempre più spesso assisto a convincimenti stravaganti sulla utilità di una terapia o un'altra, senza tenere conto della nostra libertà di cura.
Negli ultimi tempi si è tornati a parlare, in bene o male, della terapia Di Bella, e del fatto che altre Nazioni si sono interessate alla terapia.
La cosa che sembra abbia fatto scalpore è stato l'interesse per questa scoperta medica da parte della Cina.
Non vorrei che si identificasse questo con tutta la mercanzia cinese, ma cercassimo di associare la Cina con la medicina cinese, e la grande capacità antica di tale conoscenza.
Forse non si vuole dare il
giusto riconoscimento in ambito medico alle terapie qualificate come ALTERNATIVE ( a cosa?), forse per paura che abbiano la capacità se non sempre di guarire, almeno di far stare bene la persona.
Mantenere l'essere vivente in una sorta di dignitoso benessere, senza portarlo a dei cambiamenti fisici, e soprattutto mentali, tali da non riconoscere più se stesso come una forma vivente, ma ridurlo ad uno zombie, capace a malapena di alimentarsi, respirare, ma soprattutto ogni giorno meravigliarsi di essere ancora vivo.
Esistono altri modi di curarsi, meno invasivi e dolorosi, dove si riesce a continuare dignitosamente la vita di relazione, lavorativa ed umana senza sentirsi un reietto, un appestato.
Perché malgrado non vogliamo riconoscerlo, è questo che si pensa quando veniamo a conoscenza di una persona che ha un tumore.

Vorrei sempre in ambito di leggi costituzionali ricordare l'art.33 l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento, forse dovremmo aggiungere anche la divulgazione.
Perché nella nostra costituzione si parla sempre di libertà e poi ci accorgiamo nei momenti più tragici, come una malattia, che spesso questo termine tanto abusato, non esiste.
La libertà di cura, ma soprattutto la libertà di scegliere la cura dovrebbe essere sancita dalla costituzione come un meraviglioso diritto di ognuno di noi.
Ci troviamo invece sempre più spesso messi alle strette di fronte alla non scelta in modo autonomo della possibilità di cura,
ci vengono mosse intimidazioni nascoste e terrificanti portandoci alla convinzione che esista solo una possibilità in ambito terapeutico, pena la morte certa.

Ridiamo dignità e forza al medico ed al paziente che si affida a lui in piena libertà, cerchiamo di riconoscere ai medici la capacità di curare, e non farli diventare,come più spesso si vede, dei bravi scribacchini, capaci solo di scrivere ricette in bella copia, restituiamo al medico quella dignità che gli spetta, riproponiamo il medico di famiglia ,come dice il termine, capace di conoscere i propri pazienti nella loro unità e dignità di persona.
Noi pazienti riconquistiamo la fiducia verso il nostro medico, ma cerchiamo di essere coscienti ed informati sulle varie terapie proposte, e di non fare Guerre Sante in base alla "IGNORANZA" che spesso ci chiude gli occhi e ci tappa le orecchie.

La medicina è sempre stata un'insieme di conoscenze acquisite nel tempo, queste si sono aggiornate e modificate con il crescere della conoscenza scientifica e delle metodiche legate alla tecnologia, ma non bisogna cancellare la saggezza e la conoscenza passata.


Come sempre vi lascio con una frase non mia,ma del monaco Basilio che fu un profeta russo vissuto all'epoca di Pietro I il Grande. Nato a Mosca nel 1660, così annunciava

" Piccolo uomo del duemila, non sforzarti di capire che cosa sarà il tempo nuovo; il tuo sforzo sarà inutile, perché la tua mente è chiusa ai disegni dell' Eterno. Sappi solo che l'uomo del Tempo dei Giusti non nascerà piangendo, verrà deposto nella culla della felicità, camminerà sul sentiero della pace, parlerà con lo spirito e non avrà bara "

Vi saluto con queste meravigliose parole di speranza,a presto


Doriana









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