A.T.O.M.I.

Cerca

Vai ai contenuti

A.T.O.M.I. news n° 15




di
Marco Bianchi



Cari amici,
il 11 e 12 novembre 2011 presso l'Ospedale San Pietro di Roma, si è svolto un convegno dal titolo "P
resa in cura multidisciplinare del paziente oncologico".
A.T.O.M.I. era presente e siamo qui per raccontarvi un convegno non banale come da tempo non ci accadeva di assistere.
Va subito detto che i grandi assenti erano gli oncologi, ma dobbiamo dire che non se ne è sentita la mancanza poiché gli argomenti e gli interventi hanno avuto una sequenza logica mai interrotta a sproposito e quando gli immarscescibili rappresentanti dell'ordine medico costituito si sono risentiti, quelli che ripetono come un mantra che si deve parlare di Evidence Based Medicine, forse per mantenere il proprio posto nella mangiatoia senza porsi il problema di aver fatto il giuramento di Ippocrate, la platea ha fatto sentire il proprio disappunto, per non usare parole più forti.
Abbiamo assistito ad una "rivoluzione" che era da tempo nell'aria ma che ora si sta manifestando sempre di più con l
'insofferenza da parte del mondo degli operatori sanitari che cominciano a chiedersi come mai i tanto strombazzati risultati di percentuali di guarigione non corrispondano alla realtà che si vive quotidianamente.
E' stata una "due giorni" che è partita in sordina, avevamo il timore che fosse il solito convegno dove ogni parte dice la sua senza incontrarsi mai: da un lato la medicina "ufficiale" che susseguosamente accetta di ascoltare l' "altra" medicina su cosa ha da dire su un argomento che è molto più che scottante.

Infatti il VERO problema non sono i pazienti ma la t
orta di 13,7 MILIARDI di euro di spesa/anno per radioterapia, chemioterapia e chirurgia oncologica; tutta questa massa di denaro per avere un 30% di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di tumore, 27% dalla chirurgia e 2% dalla chemioterapia, non risparmiando dolore e sofferenza ai pazienti.
Abbiamo sentito medici che hanno ammesso la loro incapacità di sopportare le menzogne che ci vengono raccontate; abbiamo sentito spiegare, con uno splendido filmato, come il tumore parta da una cellula-madre che genera cellule-figlie, le quali sono facilmente eliminabili ma se non vengono eliminate le cellule-madri, TUTTE, il tumore si riformerà senza problemi; abbiamo ascoltato il giovane professore che spiegava come il sistema neuro ormonale (partendo dall'insulino-resistenza) agisca sullo sviluppo dei tumori; abbiamo avuto l'ulteriore riscontro del ruolo, sempre più evidenziato da ricerche, dello stress cronico sulla patogenesi dei tumori, quindi le cause omnicomprensive, come inquinamento, sesso ed altri fattori, devono fare i conti con il sempre presente e opprimente "logorio della vita moderna"; abbiamo conosciuto i colleghi della
Regione Toscana, che è il faro in Italia nelle iniziative di medicine complementari, ci hanno illustrato come agiscono a Lucca e nel nuovo e unico esempio italiano di Ospedale Integrato che sta a Pitigliano (GR); ma soprattutto abbiamo assistito alla discussione finale che alle 14,30 di un sabato autunnale teneva ai loro posti più di 150 medici ed operatori ad ascoltare in religioso silenzio esperienze e considerazioni di vari operatori e hanno espresso il loro disappunto ad osservazioni banalizzanti da parte della medicina ufficiale come mai ci era capito di ascoltare in tanti anni di timidi tentativi di farsi prendere in considerazione dalla medicina che comanda.

Questo non significa che ora, dopo questo "piccolo" evento, è cambiato qualcosa, ma è un primo e importante segnale che sta cambiando l'aria per cui chi pensa di usare terapie "non ortodosse" sia come operatore ma anche come paziente, può cominciare a prendere in considerazione altri modi di cura.
Alla fine
la soddisfazione più grande è stata quella di ascoltare da parte di medici di tutta Italia, da Milano, Genova, Trieste a Lucca, Roma, parlare di nuovi concetti che nel nostro piccolo mondo di A.T.O.M.I., se ci avete seguito, sono presenti da qualche anno; sentire relazioni che confermano questi nostri ragionamenti e metodi con studi di laboratorio e clinici, ci conforta nella nostra azione quotidiana.
Il prossimo incontro sarà il prossimo congresso internazionale che parlerà di oncologia integrata tra 2 settimane, dove speriamo di poter dare il nostro contributo.







Torna ai contenuti | Torna al menu