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A.T.O.M.I. news n° 18




Il risveglio della primavera



di
Doriana Paolacci


Questa è sicuramente una primavera atipica, un giorno è estate il giorno dopo torna l'inverno, ma forse è proprio questa la primavera.
L'instabilità climatica che rappresenta l'instabilità del nostro organismo, tutto è cambiamento continuo, attraverso l'omeostasi dei nostri organi che sono messi a dura prova.Sintomi come la stanchezza, insonnia, incapacità di concentrazione, fanno parte di questi cambiamenti inerenti al cambio stagionale, non molti anni fa al cambiamento stagionale si disintossicava il corpo attraverso l'intestino, organo di espulsione importantissimo.
La primavera è il momento più temuto dalle persone allergiche, occhi che bruciano, starnuti a raffica, stanchezza, spesso accompagnato da irrequietezza e nervosismo. Periodo stagionale pieno di vita, tutto si risveglia, gli animali si riproducono, le piante svolgono in pieno il loro ciclo evolutivo, immettendo nell'aria i pollini.

Negli ultimi anni non si tiene conto dell'alimentazione, se un individuo è allergico ai pollini per quale strano motivo non sarà allergico anche al frutto di quella pianta?
Dovremmo ritornare a riscoprire l'alimentazione non solo come dieta che metta riparo alle scorribande con il cibo, pensando solo al peso, ma dobbiamo imperare a mangiare per la nostra salute, "
noi siamo ciò che mangiamo".
Per questo è molto importante l' alimentazione, eliminando le sostanze tossiche continuamente ingerite durante i pasti, ritrovando la giusta armonia nell'orario in cui si assume il cibo, aiutiamo il nostro organismo nell'eliminazione di tossine, che provocano l'aumento di sostanze ossidanti capaci di distruggere lentamente il corpo.

Ricordo a tutti l'importanza di una
alimentazione che regoli l'equilibrio acido-base, processo fondamentale nell'organismo umano che risponde a leggi immutabili, che non devono essere violate. Pensiamo a quello che produce un acido su un materiale come il ferro, questo corrode fino a distruggere, ad usurare, immaginiamo la stessa cosa nel corpo, piano piano gli organi incapaci di neutralizzare gli acidi vengono corrosi e distrutti, portati a non funzionare nel modo corretto.
Questi processi non sono visibili al nostro occhio, perché espressione micro-cellulare, ma azionano sicuramente dei campanelli d'allarme spesso inascoltati, perché ritenuti insignificanti.
La stanchezza, l'insonnia, sono segni premonitori di un aumento dell'acidità del corpo, mentre il dolore deve essere percepito come un segnale preoccupante di seri squilibri del nostro corpo.

La corretta regolazione dell'equilibrio acido-base, porta al buon funzionamento degli organi, i polmoni, lo stomaco, con la sinfonia ormonale, espressione di un corretto equilibrio organico.

Nella nostra società esistono molti individui con pH acido; il controllo del pH è estremamente semplice, basta controllare le nostre urine con delle cartine reattive che ci mostreranno il valore che potrà essere compreso tra 4,0 e 7,5, se i valori si attestano in maniera ripetitiva tra 6,2 o costantemente a 5, si dovrà attuare un'alimentazione prettamente vegetariana e con prodotti naturali che ripristineranno in modo corretto il nostro sistema.
Le infiammazioni acute e croniche sono gli effetti di un indice errato del pH.
Ormai molti studi scientifici hanno dimostrato che
ci ammaliamo ed invecchiamo per un'alimentazione troppo acida, nel nostro corpo porta ad un aumento di stress con una errata produzione di cortisolo con conseguente aumento estrogenico.

Alla base di determinate patologie tumorali nella donna ci sono gli estrogeni che essendo degli stimolatori delle replicazioni cellulari inducono l'ispessimento dell'endometrio, la formazione di noduli al seno, gli estrogeni sono responsabili anche della ritenzione di liquidi, nelle forme più gravi diventano responsabili del tumore al seno.
Non voglio trattare questo argomento adesso perché lo faremo in un altro momento in maniera più dettagliata.

Per questi centinaia di validi motivi cerchiamo di
spostare la nostra alimentazione sui prodotti vegetali, sui legumi che fanno parte delle proteine vegetali, con pochissime proteine animali, usare i cereali integrali, evitare tutti i prodotti troppo raffinati, come le farine e gli zuccheri.
Fare attenzione al pesce di allevamento perché contiene una elevata quantità di mercurio e diossina, usare olio di oliva che contiene Omega-9, attenzione ai grassi saturi animali (carne rossa), il
consumo indiscriminato che si fa di alimenti "spazzatura", patatine fritte, merendine, biscotti, dolciumi, che non fanno altro che incrementare il nostro aumento glicemico, con richiamo di insulina, la quale innescherà ancora un meccanismo paradossale di ormoni, che andranno ad avvelenare il nostro corpo.

Negli ultimi anni è aumentato l'interesse verso la regolazione acido-base , con le diete che aiutano il dimagrimento, la regolazione del pH non deve essere una moda, ma una cura che riporti la nostra alimentazione a dei comportamenti corretti, capaci di intervenire favorevolmente sulla salute di ognuno di noi.
L'alimentazione dovrebbe diventare alcalina, favorendo quegli alimenti che determinino un pH basico, da prediligere gli alimenti vegetali coltivati in modo biologico o biodinamico, spostiamo i nostri interessi alimentari sulle verdure, frutta fresca, cereali a chicco, legumi non in scatola, latticini freschi tipo ricotta o yogurt, poca pasta, pane che contiene lieviti, zuccheri bianchi, torniamo ad usare dei dolcificanti naturali e complessi tipo il miele non industriale.
Esistono altri errori che andrebbero evitati, mangiare troppo ad ogni pasto, fare troppi pasti durante la giornata, spesso ricchi di carboidrati, poca attenzione alla masticazione, ma bisognerebbe cercare di fare piccoli bocconi di cibo e masticare più a lungo, mangiare troppo la sera, consumando spesso dei cibi poco digeribili.
Riscopriamo i saggi popolari

"Colazione da Re, pranzo da Principe, cena da Povero."



PS:Alle persone che desiderano avere un'alimentazione alcalina più dettagliata possono inviare all' email atomitodi@email.it la richiesta, specificando le vostre abitudini alimentari e le preferenze alimentari.








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