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A.T.O.M.I. news n° 21




Solletichiamo il nostro orecchio



L’auricoloterapia ha un’origine molto antica, la ritroviamo già tra gli Egiziani, ai nostri giorni è arrivata attraverso la medicina cinese che la pratica da moltissimi anni. Negli anni cinquanta il dottor
Paul Nogier aveva notato che alcune patologie guarivano con la bruciatura di una piccola parte dell’antelice dell’orecchio. A questo punto sviluppò una sua scienza, l’auricolomedicina, e riuscì in modo dettagliato a sviluppare la mappatura dell’orecchio, a cui ad ogni punto corrispondono i vari organi o parti di organi.
L’auricoloterapia si differenzia dall’agopuntura perché non segue i meridiani,
l'auricoloterapia consiste nell'intervento su specifici punti del padiglione auricolare a scopo terapeutico. Conosciuta anche come auricolopuntura o agopuntura auricolare, è una tecnica appartenente alla Medicina Tradizionale Cinese. E’ indicata per moltissimi dolori sciatica, cervico-brachialgia, tunnel carpale, ma è specifica soprattutto per contrastare il vizio del fumo e l’alimentazione smodata, è proprio nell’ambito di queste ultime applicazioni che l’auricoloterapia gode di maggior successo, comunque l’efficacia del trattamento si denota dopo le prime sedute.

Ci chiederemo come possano comunicare alcuni punti dell’orecchio con il corrispettivo organo. Proprio il dottor Nogier, attraverso degli studi pubblicati nel 1969 nel suo Trattato di Auricoloterapia, descrive due punti importanti di riflesso auricolo-cardiaco (RAC) e poi il vascular autonomic signal (VAS).
Sembra che questo segnale venga recepito dal sistema nervoso vegetativo autonomo, attraverso dei ricettori sensitivi del padiglione, e per informazioni a cascata arrivi su tutti gli organi. Un’altra spiegazione è quella che il segnale, giungendo ai neuroni talamici, provocherebbero una serie di fenomeni angio-neuronici.
Ogni punto del padiglione auricolare forma un complesso neuro vascolare attraverso il quale avvengono continui scambi di informazione tra l’orecchio, il cervello e gli organi.
L’orecchio ha una funzione importantissima ed è collegato direttamente al nostro cervello, prima di morire è l’ultimo organo ancora in funzione. Sfruttando questa sua capacità di interconnessione diretta con il nostro cervello, riusciamo ad inviare messaggi forse percepiti come suoni al nostro cervello, che li invierà ai rispettivi organi.
Essendo l’uomo un tutt’uno con la sua vita embrionale, con il cosmo e con l’evoluzione, l’orecchio si deve considerare come un piccolo cervello vicino al cervello principale: una antenna che da un lato riceve i segnali interni e li decodifica a livello della rete nervosa sottocutanea del padiglione e dall’altro è in grado di trasmettere al corpo informazioni di varia natura proveniente dallo spazio esterno e quindi dal macrocosmo.

Come l’agopuntura cinese, anche l’auricoloterapia viene caratterizzata da una scarsa presenza di effetti collaterali. Questo permette a tutte le fasce d’età di potersi avvicinare a tale disciplina e di sottoporsi a trattamenti di stimolazione auricolare. A parte la sensazione lievemente fastidiosa, solo momentanea, è praticamente priva di effetti collaterali. Si sconsiglia nei primi sei mesi di gravidanza e nelle donne predisposte all’aborto spontaneo, o quando nel padiglione auricolare è presente un processo infiammatorio.
Tra i disturbi e le patologie curabili tramite l’auricoloterapia troviamo: ansia, stress, attacchi di panico, depressione, nausea, vomito, timidezza, tabagismo, dipendenza dall’alcool, sovrappeso, controllo della fame, sciatica, lombo sciatalgia, cervicalgie, periatrite scapolo-omerale, psoriasi, infertilità, disfunzione erettile, cura delle tonsille e disagi dovuti alla postura.

L’auricoloterapia è una medicina funzionale e
si basa principalmente su una diagnostica ed una terapia neurofisiologica che esalta le potenzialità e capacità di un medico nel conoscere e capire, secondo i canoni più moderni e scientifici, i sintomi del nostro corpo .
L’auricoloterapia si serve comunemente di punture eseguite con piccoli aghi posti in modo estemporaneo o con aghi semipermanenti lasciati a dimora per alcuni giorni. Una volta determinati i punti da stimolare, il medico li punge mediante piccoli aghi, sterili e monouso.
Affinché il messaggio abbia l’effetto desiderato, il medico dovrà eseguire una giusta diagnosi che può essere confermata da un fenomeno particolare: i punti auricolari da stimolare sono facilmente individuabili perché sono ben percepibili quando evidenziano uno stato patologico della zona del corpo che vi corrisponde e, inoltre, la pressione diretta su di essi provoca dolore. La diagnosi può essere confermata anche da un piccolo dispositivo che serve a evidenziare il potenziale elettrico dei vari punti: in caso di anomalia, è più alto del normale.

Presso il nostro ambulatorio, il
Dottor Marco Bianchi effettua auricoloterapia ed agopuntura. Per informazioni, 3471016750 o 330281209, o per email atomitodi@email.it








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