A.T.O.M.I.

Cerca

Vai ai contenuti

A.T.O.M.I. news n° 9



IL PANE QUOTIDIANO



di
Doriana Paolacci



Il pane è sempre stata un'abitudine quotidiana di tutti i popoli, una necessità conviviale che ha sempre unito tutte le razze umane. L'unica distinzione può essere la preparazione, la composizione, la cottura, ma quello che ci unisce è che il pane lo troviamo su tutte le tavole del mondo.
Nell' antichità il pane non era utilizzato solo come alimento, ma spesso era legato ad un significato mistico-religioso.Ricordiamo anche l'ultima cena, dove Gesù istituisce l'Eucarestia; "
poi preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo……"

Tornando alla nascita dei cereali questi furono sviluppati dalle graminacee selvatiche già nell'antica Persia.
La conoscenza delle varie specie e possibilità di coltivazione ha portato l'uomo alla selezione delle varietà con la relativa appartenenza territoriale; il riso, il mais, il frumento sono piante che preferiscono i posti assolati e le temperature miti, mentre la segale, la manitoba nascono in ambienti freddi.

La grande importanza che riveste il pane nella cultura umana va ricercata nella modalità della sua preparazione.
Anticamente l'intero processo era un rituale ripetuto nel tempo e lasciato in eredità da madre in figlia.
I cereali venivano raccolti, si lasciavano riposare i chicchi , venivano macinati lentamente con delle grandi macine in pietra, spesso si usavano mulini ad acqua che facevano girare queste grandi macine.
Nella nostra Umbria è possibile ancora vedere e visitare mulini ad acqua.Un bellissimo esempio lo potete trovare a Torgiano, meravigliosa costruzione sul fiume Chiascio, dove si produce farina di provenienza biologica, macinata a pietra, e in questo modo la farina conserva tutte le qualità contenute nel chicco.

Altra modalità importante era lavorare la pasta del pane con le mani, imprimendo una energia fondamentale all'impasto; si lasciava riposare e fermentare naturalmente e lentamente.
Le nostre nonne lasciavano sempre una piccola parte di pasta (
pasta madre) che era tenuta da parte perché servisse in seguito come pasta lievitante. In questo modo non veniva mai usato del lievito chimico.

Sono ormai molti anni che il pane viene prodotto in maniera industriale, il grano viene coltivato con concimi chimici, ridotto in farine con macine metalliche ad alte velocità. La forte velocità oltre che a produrre un aumento di temperatura e a
distruggere le vitamine termolabili, rilasciano nella farina anche molecole metalliche.La lievitazione come avveniva una volta, è troppo lunga, richiede molto tempo, per questo motivo si aggiungono all'impasto dei particolari funghi che intervengono , spingendo la lievitazione, riducendo in maniera drastica i tempi della fermentazione del pane. Il processo della fermentazione è a carico di alcuni enzimi (beta-amilasi), i quali trasformano i carboidrati in alcol e gas, in natura lo ritroviamo in molti processi il vino che si trasforma in aceto, la fermentazione della frutta tagliata, questo processo però non deve avvenire nel nostro intestino.

Spesso capita di sentire persone che
si lamentano di gonfiori addominali, di flatulenza.
Ogni volta che si provano queste sensazioni nel nostro intestino si produce alcol, che va a intossicare il nostro fegato.
Vorrei ricordare le parole di IPPOCRATE

"fai del tuo alimento la tua medicina e della tua medicina il tuo alimento".

Non bisogna demonizzare il pane , tralasciandone l'uso, ma si deve imparare, di nuovo, le tecniche della panificazione.
Cercando di produrre il pane in maniera naturale e non forzata, riscoprendo il piacere di impastare, di lasciare il tempo alla lievitazione di compiere quel miracolo che è la crescita della nostra " pagnotta", il profumo inebriante ed unico che è dato dalla cottura del pane.
Provate a chiudere gli occhi e attraverso il ricordo, riportare alla vostra percezione l'intenso profumo del pane appena sfornato, il piacere che vi dava, la sensazione di appagamento e di calma che riusciva a produrre nel vostro corpo.
Lo sentite?
Non è forse meglio di un lungo massaggio?

Voglio farvi conoscere il
legame che hanno i cereali con i pianeti ed i giorni della settimana, ricordate sempre che la terra rimane unita a tutto il cosmo.
La natura da sempre viene armoniosamente mossa dai pianeti.

DOMENICA - Frumento - Sole
LUNEDI' - Riso - Luna
MARTEDI' - Orzo - Marte
MERCOLEDI' - Miglio - Mercurio
GIOVEDI' - Segale - Giove
VENERDI' - Avena - Venere
SABATO - Mais - Saturno

Abbiamo parlato di
lievito madre, una possibilità è quella di lasciare in un contenitore coperto da un panno, una piccola porzione di pasta che abbiamo preparato per l'impasto del nostro pane.
Esistono molte altre ricette per preparare il lievito madre, possiamo usare farina di segale impastata con acqua tiepida e un cucchiaio di miele, lasciate riposare in contenitore coprendo con un panno per tre giorni. Aspettando che l'impasto fermenti a questo punto lo possiamo usare per impastare e far lievitare il nostro pane.

Buon lavoro!!!






Torna ai contenuti | Torna al menu